Indovina chi NON viene a cena?

No, questa non è la storia di come ho presentato mio marito ai miei genitori, storia che vi racconterò. E’ che si avvicina la fine del Ramadan periodo molto atteso e molto sentito dai musulmani e vissuto indirettamente dai coniugi non musulmani (nella fattispecie, me). Il mese di Ramadan è il nono mese del calendario islamico, che a differenza del nostro calendario58878226, segue il ciclo lunare, per cui la data di inizio e fine si spostano di anno in anno. Quest’anno si svolge tra il 26 maggio e il 24 giugno, per cui mentre scrivo siamo ancora in Ramadan. E’ un mese di digiuno e preghiera un po’ simile alla Quaresima dei cristiani, con la differenza che ci si astiene da cibo e bevande dall’alba al tramonto. Cosa avviene a casa nostra (Keur Thiam)? Il Ramadan lo fa solo mio marito, (detto tra noi quello che ne avrebbe meno bisogno di noi due) io ho provato per solidarietà a fare qualche giorno, devo dire che si sopravvive però mi manca l’acqua, sopratutto in questi mesi estivi dai giorni molto lunghi in cui il tramonto arriva intorno alle 21,00. “Ma è vero che non mangiano per 30 giorni?” Ma no mangiano, se no sarebbero morti tutti “Ma è vero che devi comprare dei cibi speciali?” Ma no è solo musulmano, non è celiaco. “Ma è vero che pregano 5 volte al giorno?” Sì, è vero, si tratta di 5 minuti in tutto, il tempo per fumarsi una sigaretta, ma costa meno ed è più salutare. Quindi durante tutto il giorno il povero marito (che intanto lavora e fa anche i turni) è praticamente assente, o perché sta riposando, o perchè è presente solo con il corpo e non ha la forza di parlare, a volte neanche di pensare, infatti mi chiede di scrivere gli sms al posto suo. I bambini, che non ci pensano al Ramadan, a volte gli offrono frutta e bevande e lui con calma gli spiega che non può “Allora una caramella la vuoi?” – “Le patatine puoi mangiarle?”. Il frigo è sempre pieno di avanzi perchè mi dimentico che a mangiare siamo solo in 3 e da brava pugliese qual sono tendo sempre un po’ a strafare.  A cena lui non c’è mai perchè vivendo in Lombardia ormai da 15 anni mi sono adeguata agli orari “nordici” ed ho abituato i bimbi a mangiare intorno alle 19,00. Praticamente durante il Ramadan hai un marito, ma non lo vedi. Si palesa solo di notte per mangiare (poco) e bere (tanto). Un alimento che non deve mancare mai sono i datteri, solo che in estate fai fatica a trovarli e giri i supermercati e i negozi di ortofrutta per sentirti rispondere “Ma signora, i datteri in questa stagione? ritorni a Natale!”. Una bevanda che non deve mai mancare in frigo è l’acqua, più tutta una serie di bevande tipiche senegalesi di cui vi parlerò. Cosa mi piace del Ramadan? I datteri, che adoro, e le musiche che ogni tanto sentiamo alla tv senegalese “Papino, che bella canzone!” – “Ma no, non è una canzone, sta recitando il Corano”. Il fatto che diventi quasi un’esperta di astronomia tra fasi lunari, albe siderali e tramonti. Ed il fatto che mio marito sia talmente stanco da rinunciare persino a litigare. Se c’è un momento per ottenere consensi a tutte le richieste, anche le più strambe, questo è l’ideale.

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