Whitewashing, storia e attualità

Mi preme spiegare diversi concetti basici delle varie forme di razzismo occulto affinché una volta che andiamo sgranando via via storie e situazioni reali, avrete già la struttura teorica a cui fare riferimento per poter capire i contesti.
Non ho ancora volutamente tirato fuori la questione dei capelli e dell’appropriazione culturale proprio perché, pur avendo parlato di white privilege, ancora ci manca parlare di whitewashing, di colorismo e del mitologico concetto di razzismo al contrario.

Una volta messi i pilastri di questi termini teorici, tutto sarà sempre più chiaro e vedrete come vi indignerete davanti a scene che fino a ieri  sembravano assolutamente normali!
Vogliamo infatti Silvia ed io, darvi sul serio gli strumenti per combattere il razzismo, dando la consapevolezza anche basata sul nostro vissuto quotidiano.

Sono finiti i tempi in cui mi si viene a dire che sono esagerata….la verità è che se ne parla ancora troppo poco!

Il whitewashing letteramente è lo sbiancamento. Fa riferimento principalmente al mondo dello cinema, anche se in generale si registra whitewashing nella moda, nella cultura… eh bè, è un bel problema.

Se infatti nel cinema degli anni ’20 o ’30 non esistevano proprio attori neri per intepretare personaggi neri -metti caso una trasposizione cinematografica di un libro con personaggi neri- l’attore bianco si dipingeva la faccia o al massimo si cambiavano solo i connotati al personaggio per cui pur perdendo le sue caratteristiche etniche, la storia comuque rimaneva in piedi.  Lo stesso a dire il vero vale anche per altre minoranze etniche come le asiatiche, tanto nessuno protestava a quei tempi.

Esempi come Il ladro di Bagdad (1924) dove l’attore Douglas Fairbanks intepretava il personaggio principale che era di origine araba o nel già più famoso Dragon Seed dove Katharine Hepburn intepretava una cinese. Ovvio, ma erano altri tempi.

Diciamo che la cosa comincia a diventare sospetta quando in tempi recenti il whitewashing si è convertito nella norma di Hollywood, generando aspre polemiche perfino durante la notte degli Oscar . Diciamo che esiste un limite all’intelligenza umana e questo è stato superato.

Vi faccio la lista dei film che hanno creato più polemiche perché, vista la disponibilità al giorno d’oggi di moltissimi attori e attrici neri, la scusa più usata dai produttori è”l’attore bianco vende di più, il pubblico si riconosce meglio” non aiuta a superare il razzismo strutturale di cui abbiamo già parlato. Vi soprenderà perché sono film arcinoti che hanno guadagnato milioni di dollari.

The Hunger Games: Nel libro originale da cui è stata tratto il film, Katniss ha la pelle scura, capelli neri e occhi grigi.

katniss

 

Pan (2016): è l’ennesima versione della fiaba di Peter Pan dove Tigrilla, nativa americana è intepretata da Rooney Mara

tigrilla

 

In Stuck (2007) che è ispirato a un fatto realmente accaduto,  Mena Suvari intepreta a Brandi Boski, cui personaggio è ispirato a Chante Jawan Mallard,  afroamericana.

MCDSTUC EC008
STUCK, Mena Suvari, 2007. ©ThinkFilm

Ma di che ci lamentiamo se ha pure le boxbraids per sembrare più afroamericana? 

 

Infine in Wanted (2008) Angelina Jolie intepreta a Fox, che è afroamericana, personaggio di un comic ispirato -udite udite- in Halle Berry

wanted

 

 

Perché creare la polemica quando ci si può appellare alla libera intepretazione di libri e fumetti?

Perché esiste un limite, che è quello dell’intelligenza:  il collettivo afroamericano e le minoranze in generale e addirittura una parte di pubblico hanno infatti deciso di boicottare film e festival del cinema e premiazioni. Non regge quindi la scusa che gli attori bianchi fanno guadagnare di più, perché ci sono ottimi attori neri che hanno sbancato i botteghini.

E perché tutto questo non provoca lo scalpore che si meriterebbe?

Perché comunque la maggior parte del pubblico non nota la incongruenza, essendo bianco lui e allineato a quello che vede, ricade nello spettro della normalità.

 

Volete sapere qual è il più grande whitewashing della storia che viene ripetuto più e più volte da circa qualche secolo in dipinti, film, libri….  e non ha ancora riscosso obiezioni degne di nota?

gesu

Ma non era nato in Medio Oriente? Sí, sicuramente ci sono biondi e occhi azzurri pure là, non so quanti saranno, quindi perché a me chiedono se sono davvero italiana?

 

 

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