La crisi migratoria quando sei mixed tra due continenti in guerra.

Dopo tutti questi approfondimenti su razzismo strutturale, white privilege e tutte le sue manifestazioni, tornando alla realtà, questa è la mia posizione sulla crisi migratoria, disuguaglianza e impressioni su quello che in Europa e soprattutto in Italia si sta vivendo.

Entro nella geopolitica da non esperta ovviamente, ma anche nel quotidiano nostro, occidentale.

E lo faccio proprio dalla posizione di chi ha sia sangue europeo che africano e che – secondo me -è chiamato più degli altri all’azione.

 

Io non ho una posizione critica contro i normali cittadini, o almeno non tutti, ma una enorme critica verso l’Europa intesa come gruppetto di pupazzi in mano al mercato finanziario,cioè FMI E BCE.

Secondo me sono il male.

Sto leggendo, ovvio che leggo, la giusta esasperazione degli italiani verso chi, affrontando un viaggio allucinante, sbarca verso le coste italiane.

Ovviamente si è arrivati a tirare fuori il razzismo persino da persone che fino a ieri sbandieravano la bandiera della pace. Un razzismo frutto dell’esasperazione che non trova altri canali che la rabbia.

Penso però che questo sia il karma,  sapete no, l’energia dell’universo che ti restituisce con il doppio della potenza quello che hai seminato prima.

Eccolo qua, in tutta la sua drammaticità.

Mi stupisce che l’Europa sia sorpresa da questo fenomeno e mi stupisce ancora di più che abbia messo a punto strategie che non hanno fatto altro che aumentare la pressione migratoria sull’ Italia come il famoso oramai Trattato di Dublino.

Un trattato che obbliga il Paese ricevente a farsi carico del mantenimento e smistamento degli immigrati, con qualche aiutino economico della UE.

Mi stupisce il silenzio del Belgio, autore di uno dei processi di colonialismo e neocolonialismo più sanguinari e distruttivi.

Della Francia poi che dire, bel coraggio.

In generale quindi ci ritroviamo una guerra tra poveri, italiani poveri contro immigrati poverissimi, e non importa che non ci sia una guerra in atto da dove arrivino, non per niente sono immigranti economici, non rifugiati (anche perché finché non lo chiedi non saprai mai se siano richiedent asilo, perseguitati politici….)

Sulle guerre possiamo comunque allegare questo link, attualmente ci sono guerre in 29 Stati africani.

500_4_DoveVannoRisorse_Africa1.jpg

In più possiamo catalogare come guerra anche tutte le attività di controllo del territorio da parte di Paesi come la Francia, Belgio, Italia, Germania, Spagna, tra più invasivi dove tra dubbio e realtà intervengono nelle elezioni, si approfittano di situazioni già di per sé caotiche e inestabili, azioni che in sé non danno nessun beneficio alla popolazione locale (non chiamate lavoro la schiavitù) per averne qualche beneficio.

Guerra del coltan 

Guerra del petrolio: il ruolo della Francia

Guerra del petrolio /2 : tutti gli altri,  Italia compresa.

Infine se parliamo di guerre, ci sono ovviamente armi: vi pare possibile che Finmeccanica consideri le armi un bene commerciale come un altro?
Ebbene stiamo rifornendo di armi l’Isis.

Infatti riforniamo l’Arabia Saudita, che è la principale finanziatrice del Califfato, ma d’altronde di che ci stupiamo se è anche stata eletta Osservatrice per i Diritti Umani?

Insomma, nonostante si invochi che il colonialismo sia finito, siamo in pieno neocolonialismo.

Infine le  banche: dove ci sono le guerre, ci sono le armi, e dove ci sono armi e soldi ci sono le banche.

Qui la lista delle banche italiane che favoriscono il commercio delle armi e quindi delle guerre. Io basandomi sulla stessa lista però spagnola già da cuattro anni ho con mio marito due conti correnti in due banche che hanno un codice etico trasparente per cui non commercializzano con le armi, né eseguono sfratti tant’è che non sono nemmeno in Borsa né nel mercato finanziario normale.

Il mio conto è qui, su Triodos Bank.

Se anche voi volete cambiare banca, potete provare su Banca Popolare Etica , che poi è  l’equivalente a Triodos.

Il secondo conto, che è a nome di mio marito è su Caixa Popular, che è una cooperativa locale valenciana che appoggia soprattutto il cooperativismo e imprese a sfondo sociale, esattamente come la Banca Popolare Etica. Almeno posso dire che parte della mia coscienza è un po’ più pulita.

Non è che possa fare molto di più, anche se in generale ho scelto uno stile di vita a minimo impatto possibile.  Ci sono -ancora così- tantissime cose che non posso eliminare del tutto, come la macchina, come la tecnologia, però è vero che abbiamo ben presente, sia io che mio marito,l’impatto della nostra vita sugli altri, cercando quindi di compensare questo impatto attraverso il nostro lavoro e il nostro attivismo politico e cercando di risparmiare almeno per comprarci un’auto elettrica.

Ma c’è qualcuno che sia disposto a spogliarsi di qualche provilegio ottenuto  sia in passato che oggi sul sangue di altre persone  o solo è disposto a indignarsi se adesso arrivano e rivogliono un po’ di questo benessere?

Alla luce di queste informazioni, la famosa invasione già ha tutt’altro aspetto. Io mi chiedo piuttosto  come facciamo a sentirci superiori e intelligenti, davvero. E non so come non arrivino esattamente come siamo andati noi là, uccidendo e cambiando radicalmente la loro cultura, tanto per cominciare cristianizzandoli a forza e poi imporre uno stile di vita imperialista quando onestamente la vita regolata da leggi tribali, fatemelo dire, ha sempre avuto una sua logica che ha sempre tenuto in conto per esempio l’equilibrio con l’ecosistema che ti mantiene.

Magari dovremmo anche cominciare a pensare che se non fossimo mai stati là, tutto questo non sarebbe accaduto, oppure sarebbe stato un processo contrario.

Ma oramai, qua stiamo e dobbiamo quindi fare i conti con le conseguenze delle nostre azioni, mondo occidentale.

Se l’Italia poi si ritrova al centro dell’inferno oggi è solo grazie al Trattato di Dublino , 

Considerate che se fossero redistribuiti i migranti, 100mila persone diluite tra 800milioni di abitanti che ha la UE, non se accorgerebbe assolutamente nessuno della loro presenza.

L’Italia quindi è stata volutamente messa all’angolo perché la Unione Europea, governata, come ricordiamo, da una manica di pupazzi comandati dal Fondo Monetario Internazionale, è unita solo quando si parla di soldi, armi, petrolio, oro, diamanti, guerre, coltan. Sí, in quel caso si alleano con chiunque possa aprire frontiere verso sud.

Quando si tratta di umani invece, non ci siamo per nessuno e mandiamo avanti il cretino, cioè l’Italia per il solo fatto di essere la più vicina. Sarebbe potuta essere Malta e la Spagna è già passata in questa fase prima del 2006, quando la rotta del Marocco era quella che oggi è la rotta Libica.

Io la verità che non ce la faccio a prendermela con gli immigrati.

Piuttosto mi chiedo che piani abbiano per l’Italia per aver voluto firmare delle condizioni che condannano proprio l’Italia. La Guerra Civile?

Me la prendo quindi con chi ci governa e con chi permette che questa gente continui là dove sta. Con chi li vota.

Io è tempo che non credo più poi nel sistema politico attuale. Io credo nella democrazia diretta e nel boicot come forma di pressione, come quello che faccio alle banche e qualche azione qua e là (un granello nel deserto, oh ma almeno è già qualcosa) perché sono una che non dorme sapendo che metà dei miei geni sistematicamente si approfitta e violenta l’altra metà.

Scuse come “Rimanessero là a combattere” possono davvero uscire dalle stesse bocche che votano e mantengono la classe politica italiana ed europea? Possiamo davvero dire a chi scappa da una guerra o dalla fame o carestia o guerre tribali come dovrebbe o no comportarsi, se noi alla fine non sappiamo niente di cosa significhi vivere sotto una guerra, con la fame, carestia  e siamo i primi a mettere al Governo del nostro Paese degli autentici ladri? Come facciamo a dare lezioni di vita agli altri?

Sapete che? È sempre più facile prendersela con i più deboli.

Vediamo quando con lo stesso fervore si ribelleranno contro la classe politica italiana ed europea che ha messo l’Italia esattamente dove sta.

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...