Quante lingue si parlano nella mia famiglia? Il trilinguismo. 

Come mamma italiana all’estero, spesso ci si ritrova su Facebook o dal vivo a condividere dialoghi sulla lingua veicolare dominante e di come i  bambini sentano da ancora prima di nascere suoni e voci in lingue diverse.
È anche divertente poi fare questi confronti perché essere non solo bilingui ma anche trilingui sta diventando via via la normalità tra tutti questi bimbi misti che a volte vivono in un Paese che non è né della mamma né del papà.

Ovviamente quello che vivo è comune anche alle altre mamme della scuola, quelle sposate con spagnoli ma che sono irlandesi, lituane, armene.

Se per caso un giorno passate da me, e c’è anche mio padre in zona questo è  il mix culturale a cui potreste partecipare.

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Io sono solita parlare con mio figlio solo in italiano, ma se c’è qualche suo amichetto per potermi far capire dicendo le cose solo quelle tre o quattro volte,tipo «facciamo merenda» o «mettete prima a posto questi giochi» lo dico in castellano. Ultimamente però lo dico prima in italiano e poi pure in castellano, ripetendo quindi il concetto anche sei volte.

Il papà invece parla solo valenciano (è una variante del catalano, lingua ufficiale in queste zone) ma vince facile: il valenciano è anche la lingua veicolare a scuola (il castellano è una seconda lingua che si studia come l’inglese) e in tutto il settore pubblico, oltre che nella sua famiglia, in paese e tra gli amici, quindi mio figlio pensa in valenciano.

Tra noi adulti parliamo in castellano, anche se poi con il bimbo presente parliamo ognuno nella propria lingua nativa.

Io scrivo valenciano correttamente, mi vergogno un po’ a parlarlo, ha una pronuncia molto aperta che non mi esce ancora naturale e in meno di 30 secondi sto di nuovo parlando in castellano. Considerate che ho frequentato qua l’università in valenciano, ci sono immersa ogni giorno quindi potrei essere vicina allo sblocco mentale per cominciare a parlarlo più rilassata. Dopo 10 anni.

Ovviamente sia mio marito che mio figlio che tutti i valenciani che conosco sono bilingui perché il castellano è comunque la lingua ufficiale in Spagna e bisogna studiarla e parlarla perché appunto siamo qui. La questione linguistica qua in Spagna è un tema molto sentito, comunque sappiate che tutti gli spagnoli che vivono in territori con un’altra lingua co-officiale (Catalunya, Euskadi, Galiza, Illes Balears, País Valenciano, Nafarroa, li ho elencati nella loro denominazione in lingua locale)  sono bilingui nativi.

Se ci sono mio padre e mia sorella la situazione si ribalta, vince l’italiano a man bassa e i due in minoranza si devono adattare, facendo quello sforzo in più che sarebbe dovuto da anni per parlare italiano un po’di più. Chiedo inoltre io a mia sorella, che invece vorrebbe fare pratica di castellano per l’università, di parlare solo italiano con il bimbo, così da fare una full immersion accellerata.

Vorrei che i miei due facessero lo sforzo di parlare di più in italiano normalmente, ma l’errore è stato mio, perché si rilassano sapendo che li  capisco qualunque cosa dicano: fin dal primo momento avrei dovuto fare la tonta e dire «yo no comprendo si no hablar tu italiano». E invece…. Però se vogliono, sì che lo parlano quindi una terapia d’urto sarebbe abbandonarli in qualche angolo d’Italia e vedere quanto tempo ci mettono a tornare a casa.

Per la pratica invece mia sorella si trovi un moroso spagnolo di Valladolid poi, dove almeno parlano castellano puro.

Abbiamo amici del Belgio o Francia che quando mio papà è qua vengono a trovarci. All’improvviso cambiamo tutti il chip e chi più e chi meno e chi inventando parliamo francese.  Adesso che mio padre ha scoperto la tecnologia e skype e whatsapp e la qualunque, siamo capaci di stare alle spalle di mio padre in connessione con la Costa D’Avorio dando la colpa alla connessione comunque per il nostro pessimo francese.

Inglese a dire il vero non lo parliamo. Preferiamo le lingue romanze, infatti voglio decisamente migliorare il mio portoghese: durante l’ultimo viaggio in Portogallo mi sono difesa bene.
Quindi ci barcameniamo tra quattro lingue, c’è chi le parla tutte e chi domina appena una, mio figlio potenzialmente potrebbe ancora impararle tutte perfettamente se fosse sottoposto a una convivenza più lunga e esclusiva a contatto con tutte.
Si prevedono vacanze italiane all’insegna del bolognese di mia sorella e del francese con il nonno.

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